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Caldaia a condensazione / caldaia pellet, Come capire?

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view post Posted on 9/2/2012, 17:01 Quote

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Salve,
vivo in Emilia Romagna (Rimini)[classe climatica E , 83 metri slm] la mia abitazione è di rencente contruzione (anno 2000 con cappotto) e disposta su tre livelli:
Piano interrato ( garage mc98 + taverna mc50, + bagno mc15 )
Piano terra ( appartamento indipendente mc 90 ) + ( soggiorno/ zona notte mc 300 )
Paino 1 (mansarda mc20)

[mc=metri cubi]

Complessivamente i mc totali sono 570, preciso però che la tavernetta ed il bagno del piano interrato essendo sotto terra e costruiti con muri molto spessi risultano costantemente sui 17/18 C° anche quando fuori fa freddo ed in più il garage è privo di impianto di riscaldamento per cui dai metri totali andrebbero sottratti questi spazi.

Stiamo prendendo in seria cosiderazione di economicizzare l'impianto di riscaldamento attualmente composto da una caldaia Marca Hermann SPAZIOZERO 29 SE- (R)+UNITÀ BOLLITORE. Ad oggi da prove effettuate nei giorni scorsi (storico di 20 giorni) consumiamo 25 mcubi di metano per tenere la casa a 19° con picchi di 35 mcubi nei giorni particolarmenti freddi e con qulache doccia! Ora vi chiedo se è meglio dal vostro punto di vista: 1 sostituire l'attuale caldaia con una caldaia a compensazione, riuscendo cosi a migliorare il rendimento di circa 15-20% (spesa stimata 2000 euro) 2 optare per una caldaia a pellet sempre in sostituzione della attuale caldaia esistente ( spesa stimata 6000 euro) 3 inserire un generatore di calore termostufa a pellet che lavori in parallelo con la caldaia esistente! (spesa stimata 3500 euro)

Ho messo tante informazioni perchè sono puntiglioso e preciso, se vi servono altre informazioni sono a vostra disposizione!
 
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view post Posted on 9/2/2012, 17:06 Quote
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Quanto hai consumato 2 anni fa? dal 01.01.2009 al 31.12.2009?
Dacci i mq (anche se ipotizzo che siano tutti alti 270)... i mc li usano quelli che vendono caldaie e stufe.. e capiscono poco... e non guardano i consumi di gas ;)
Quinti kW è ora la caldaia?

Il nick è FRINGUI

Arduino Gestione Impianti e Rilvezione Temperature On-Line
Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.: SUD-SUD/EST / 60°
Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3kW ambiente 10,8kW Acqua)
Puffer 750 L 3 serpentine
Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E
 
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view post Posted on 9/2/2012, 17:08 Quote

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la soluzione tre è ottima, in parallelo con scambiatore a piastre, ti costa sui 2500 euro installata, in più riscaldi l'ambiente dove la posizioni.

1 metro cubo di metano sono circa 10 kwh, al 90% 9 kwh
1 kg di pellet sono circa 4,8 kwh, all'85% 4 kwh

se paghi 0,80 euro 1 metro cubo di metano 1 kwh ti costa circa 9 centesimi

se paghi 24 euro al quintale il pellet 1 kwh ti costa 6 centesimi.

quindi, con questi prezzi e rendimenti, con la termostufa puoi aspettarti un risparmio del 30% sul metano che consumi.

quanto spendi di metano nel periodo di riscaldamento ? e d'estate ?





 
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view post Posted on 9/2/2012, 17:23 Quote

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la caldaia è questa:
[URL=http://ebookbrowse.com/spaziozero-r-013-pdf-d117720325]

25mc al di x 0.86 (prezzo medio del gas) = 21.5 euro
21.5 euro * 30 giorni = 600 euro/mese impossibile da sostenere!

per i consumi degli anni passati non ci sono xchè abbiamo tenuto spento!

CITAZIONE (margiop @ 9/2/2012, 17:08)
la soluzione tre è ottima, in parallelo con scambiatore a piastre, ti costa sui 2500 euro installata, in più riscaldi l'ambiente dove la posizioni.

1 metro cubo di metano sono circa 10 kwh, al 90% 9 kwh
1 kg di pellet sono circa 4,8 kwh, all'85% 4 kwh

se paghi 0,80 euro 1 metro cubo di metano 1 kwh ti costa circa 9 centesimi

se paghi 24 euro al quintale il pellet 1 kwh ti costa 6 centesimi.

quindi, con questi prezzi e rendimenti, con la termostufa puoi aspettarti un risparmio del 30% sul metano che consumi.

quanto spendi di metano nel periodo di riscaldamento ? e d'estate ?

contanto che poi il gas costa almeno 0.86 euro, direi che il risparmio si aggira sul 50%

come faccio a verificare se nel mio impianto ho gia lo scambiatore a piastre?
 
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view post Posted on 10/2/2012, 07:24 Quote
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Usi termosifoni?
Se sì, il miglioramento passando ad una caldaia a condensazione sarebbe del 2-3%: lascia perdere.

Metti una termostufa a pellets nel locale più ampio della casa e la colleghi in parallelo con uno scambiatore, ultimamente sto mettendo quello a fascio tubiero, aggiungendo un circolatore, con uno schema come questo:

termocamino_gas

Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,43 kWh di energia primaria.
 
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view post Posted on 11/2/2012, 10:47 Quote

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Grazie dotting, margiop e Fringui75, i vostri consigli sono preziosi!
Cerco di rimediare bollette per i consumi e se riesco anche il progetto dell'impianto per postarlo sul furum per verificare le possibili soluzioni.
a presto!
 
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view post Posted on 11/2/2012, 13:29 Quote
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Dotting...nel disegno vedo un termocamino ma suppongo che la stufa sia la stessa cosa. Una domanda magari banale per te. Con la stufa capisco la assenza di un accumulo ma col termocamino sarebbe imperativo o no?
Nel mio caso con pdc e radiante, lo schema sarebbe sempre il solito o una variante di questo?

Edited by fazer111 - 11/2/2012, 17:51

Non è importante chi ha inventato la ruota ma...chi ne ha messe in fila due!!!
L'AQUILA AQ E 2514 273 714 42° 22' 13° 23'


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view post Posted on 11/2/2012, 14:15 Quote

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l'accumulo in un generatore a legna si dimensiona in relazione alla potenza installata e ad altri parametri, qui trovi informazioni utili, compresa la formula di calcolo come da normativa:

www.fire-italia.it/forum/pellet/all_fino_60.pdf

ho visto termocamini collegati senza accumulo e senza scambiatori in impianti a termosifoni ed alta temperatura, sempre a vaso aperto. molto probabilmente, considerando dove collocano di solito il vaso, anche se vanno in ebollizione non se ne accorge nessuno (certo che se cpaita spesso è uno spreco).

se hai due generatori (pdc e termocamino), devi restare sotto i 35 kw totali, altrimenti devi separare i fluidi, per non dover avere adempimenti costosi (centrale termica, spisal, etc.).

c'è da dire che il puffer è un grande equilibratore idraulico, se colleghi tutto direttamente dovresti mettere o l'uno (puffer) o l'altro (equilibratore).

ovviamente verso il radiante con miscelatrice climatica.

 
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view post Posted on 11/2/2012, 14:37 Quote
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le tre (pelli) della casa

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bello schema dott! :D
metà dei visitatori di questo forum dovrebbero fare copia e incolla per alleviare le loro bollette!
..penso riguardi il 70% degli involucri..

il comportamento energetico dell'INVOLUCRO determina il comportamento produttivo dell'IMPIANTO..


esterno,assicura la tenuta a pioggia vento e raggi UV
intermedio,isola termicamente e acusticamente
interno, impedisce all'aria calda e umida di entrare negli altri piani
 
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view post Posted on 11/2/2012, 15:07 Quote
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La necessità di un accumulo dipende da alcune variabili:
1.- combustibile, con il pellet se ne può fare a meno con la legna è quasi indispensabile, per il quasi leggere appresso;
2.- potenza, con il pellets nessun accumulo; con la legna fino a una decina di kW resi all'acqua niente accumulo, però cum grano salis, in pratica dovete sostituirvi alla funzionalità "caduta pellets";
3.- sistema di emissione alta o bassa temperatura, con alta temperatura ve la potete tentare a non mettere un accumulo fino a 35 kW naturalmente; in bassa temperatura oltre 10 kW con la legna sempre accumulo con il pellets si può non mettere se il generatore è in grado di andare a bassa temperatura.

PDC+ radiante + termocamino/termostufa sotto i 10 kW lo schema è il solito.

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view post Posted on 11/2/2012, 17:16 Quote

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CITAZIONE (margiop @ 11/2/2012, 14:15) 
l'accumulo in un generatore a legna si dimensiona in relazione alla potenza installata e ad altri parametri, qui trovi informazioni utili, compresa la formula di calcolo come da normativa:

www.fire-italia.it/forum/pellet/all_fino_60.pdf

ho visto termocamini collegati senza accumulo e senza scambiatori in impianti a termosifoni ed alta temperatura, sempre a vaso aperto. molto probabilmente, considerando dove collocano di solito il vaso, anche se vanno in ebollizione non se ne accorge nessuno (certo che se cpaita spesso è uno spreco).

se hai due generatori (pdc e termocamino), devi restare sotto i 35 kw totali, altrimenti devi separare i fluidi, per non dover avere adempimenti costosi (centrale termica, spisal, etc.).

c'è da dire che il puffer è un grande equilibratore idraulico, se colleghi tutto direttamente dovresti mettere o l'uno (puffer) o l'altro (equilibratore).

ovviamente verso il radiante con miscelatrice climatica.

Ottima sintesi!
E per Acs? Direttamente da caldaia o tank in tank o bollitore a parte oppure ...
 
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view post Posted on 11/2/2012, 18:02 Quote
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CITAZIONE (dotting @ 11/2/2012, 15:07) 
La necessità di un accumulo dipende da alcune variabili:
1.- combustibile, con il pellet se ne può fare a meno con la legna è quasi indispensabile, per il quasi leggere appresso;
2.- potenza, con il pellets nessun accumulo; con la legna fino a una decina di kW resi all'acqua niente accumulo, però cum grano salis, in pratica dovete sostituirvi alla funzionalità "caduta pellets";
3.- sistema di emissione alta o bassa temperatura, con alta temperatura ve la potete tentare a non mettere un accumulo fino a 35 kW naturalmente; in bassa temperatura oltre 10 kW con la legna sempre accumulo con il pellets si può non mettere se il generatore è in grado di andare a bassa temperatura.

PDC+ radiante + termocamino/termostufa sotto i 10 kW lo schema è il solito.

Ok...allora avevo capito. Una cosa però non mi è chiara relativamente al...solito...schema....
La pdc deve tenere in T l' accumulo quindi invia acqua a 45°...se così la imposto....in continuazione fino a che la sua sonda non la stoppa.
In questa operazione in inverno, con termocamino acceso, il tutto avviene assistito dal termocamino col suo bravo scambiatore...
Ma il termocamino cede calore all' acqua che transita dentro allo scambiatore a fascio tubiero SOLO se la pdc in quel momento sta inviando acqua. Una volta che l' accumulo è arrivato a 45° la pdc si spegne ma il termocamino no potrebbe e deve dare ancora...come può questo far giungere acqua all' accumulo se non la cede a nessun fluido tramite fascio tubiero e non avendo una mandata diretta all' accumulo? :giveup.gif:
Chissà se sono stato sufficientemente chiaro


P.S....il link al dimensionamento non funzia...

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view post Posted on 11/2/2012, 18:18 Quote

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con l'URL non funzionano i link ..

comunque, l'acs può essere prodotta dalla caldaia se ha la sezione acs istantanea, oppure da bollitore separato (scelta migliore) o da tank in tank o puffer con serpentina interna negli altri casi.

fazer, se la tua pdc lavora on/off su un accumulo con set point 45°, il termocamino lavora sull'accumulo fino a quando ha finito la carica.



 
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view post Posted on 11/2/2012, 18:44 Quote
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....non sono stato forse sufficientemente chiaro....
Dallo schema di Dotting, il termocamino lavora sullo scambiatore a fascio tubiero come se quest'ultimo fosse un termosifone....La pdc manda acs all' accumulo transitando dentro allo scambiatore a fascio, ne assorbe il contributo calorico e va all' accumulo. Quando l' accumulo arriva a 45° la pdc non fa più circolare acqua e torna al lavoro sul riscaldamento del radiante...
Come fa a questo punto il termocamino a contribuire a far salire ancora la T dell' accumulo se non gli manda acqua direttamente? Il suo circuito è chiuso sullo scambiatore a fascio tubiero e se da li non arriva acqua proveniente dalla pdc, lui...il termocamino...che riscalda???
Questo è lo schema che non capisco...

Edited by fazer111 - 12/2/2012, 00:26

Attached Image: PDC_biomassa

PDC_biomassa


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view post Posted on 11/2/2012, 18:49 Quote

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